Sull'aver studiato economia
vorrei avelo scritto io…geniale!!!edi:
Capita a tutti di innamorarsi di qualcuno che non vuole o non può ricambiare. In realtà questi “non vuole” e “non può” sono alibi, in realtà questo qualcuno non ricambia. Punto. Non c’è niente da fare. Sbattere la testa, piangere, urlare, ubriacarsi, fare sesso casuale con sconosciuti, uscire, rompere i coglioni agli amici, funzionano benissimo ad esorcizzare il demone ma non faranno mai, mai e poi mai, innamorare qualcuno. Rompere i coglioni all’oggetto dei desideri, lo allontanerà, i giochetti psicologici, non li noterà (o al massimissimo funzioneranno nel breve periodo, e qui ci soccorre il nostro amico schopenhauer).
A questo punto, di solito, ci si attacca a qualsiasi frase, qualsiasi incontro, qualsiasi motivo e qualsiasi cosa. Ci si racconta nella testa una serie di stronzate per continuare a vedersi, si trovano scuse per parlarsi, e ad un certo punto si crede veramente che le scuse e le stronzate siano reali. Gli amici ti guardano e ti compatiscano e tu lì giù a cercare di convicerli per convincerti.
Quando si ama di un amore non ricambiato si sa che si soffrirà da cani. Si sa che si dovrà passare per tutta una serie di prove e sofferenze, che ci si contorcerà in un budello di malinconie. E allora si cerca di posticipare l’arrivo della sofferenza. Ma il conto arriva comunque, quindi si prova a dilazionare il pagamento.
Si prende un mutuo sui sentimenti, ci si dice che piano piano smetterà di far male e, se solo si riesce a mantenere un rapporto, farà meno male. Non è vero, lo sappiamo, ma ci crediamo.
La realtà è che abbiamo preso un mutuo con interessi da usura, e quando arriva il conto, non solo resti senza soldi, ma ti bruciano la casa e ti stuprano la madre.